TRASFERIMENTI DI QUOTE DI SRL

Postato in Home

 

Le nuove norme prevedono che l'atto di trasferimento delle partecipazioni potrà essere sottoscritto da parte del cedente e del cessionario e predisposto per il deposito presso il registro delle imprese da parte di un professionista iscritto all'albo dei dottori Commercialisti ed esperti contabili. L'atto depositato dal professionista dovrà essere munito di firma digitale per l'iscrizione entro trenta giorni....

 

 

Così si ha l'iscrizione del trasferimento nel libro soci. La quota di partecipazione in un Srl esprime una posizione contrattuale che va considerata come un bene immateriale assimilabile al bene mobile non iscritto al pubblico registro in base all'art. 812 c.c.
La quota pur non configurandosi come un bene materiale al pari dell'azione ha tuttavia un valore patrimoniale oggettivo costituito dalla frazione del patrimonio che rappresenta e va perciò considerata come un oggetto unitario di diritti.
Pertanto le quote di partecipazione ad una Srl possono essere oggetto di sequestro giudiziario, ed avendo il sequestro in oggetto i diritti relativi alla suddetta quota, il giudice può attribuire al custode l'esercizio del diritto di voto nell'assemblea dei soci e stabilire dei limiti in cui tale diritto debba essere esercitato nell'interesse della custodia.
La società può rilasciare eventuali certificati di quota a rappresentare la qualità del socio.


I caratteri fondamentali della quota sono:



 

  • unitarietà della quota, ovvero a differenza di una SPA dove il capitale è suddiviso in un numero predeterminato di frazioni di valore identico, nella SRL la divisione del capitale è su base personalistica in base al numero dei soci. Il numero dei soci e delle partecipazioni coincidono. Perciò ciascun sottoscrittore è titolare di una sola partecipazione il cui valore nominale varia in funzione del capitale sottoscritto. La partecipazione è unica. Non è la somma di tante entità aventi un determinato valore, ma un'entità unica che resta costante. Può aumentare o diminuire a seconda se il socio decida di acquistare quote di altri soci, di sottoscrivere un aumento di capitale o cederne una parte di quota;
  • divisibilità della quota, ovvero l'unica quota di un solo titolare può essere divisa fra più soggetti. In caso di alienazione è ammissibile cedere una sola parte della propria quota e ciascuna quota ceduta può costituire una quota a sè. In caso di successione possono lasciarsi in eredità a più persone. La quota però può trasferirsi pro-indiviso fra gli eredi.

 


In merito alla vendita di quote è sempre opportuno verificare, se il cedente è coniugato, se sussiste il regime della comunione legale o separazione dei beni.Il coniuge che ha venduto la quota senza il consenso dell'altro sarà obbligato, su istanza di quest'ultimo, a ricostituire la comunione legale dei beni nello stato in cui era prima del compimento dell'atto, e se ciò non fosse possibile sarà tenuto al pagamento dell'equivalente.
Le quote rappresentano dunque una frazione del capitale sociale e definiscono l'entità della partecipazione di ciascun socio alla vita della società stessa.
Il rapporto fra il valore complessivo del patrimonio sociale e l'entità della partecipazione rappresenta il valore effettivo della medesima.

Le quote possono essere:

 

  1. senza valore nominale e si riferiscono al capitale sociale mediante percentuale o riferimento frazionario ( 1/3,1/5 ecc.);
  2. con valore nominale, qui il valore della quota è espresso in euro rapportato al capitale sociale complessivo.

 

I diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta e se l'atto costitutivo non prevede diversamente, le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al conferimento.
Si possono prevedere l'assegnazione di partecipazioni non necessariamente proporzionali al conferimento.
Questa possibilità è legata all'ampliamento dei conferimenti a tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica, nonchè dei conferimenti di prestazione d'opera da parte dei soci. Così sarà legittima l'attribuzione della quota del 50% di una nuova SRL ad un ex imprenditore individuale che operi da anni con una propria clientela che conferisca di fatto solo il 25% del capitale sociale iniziale, ed il 50% ad un socio di mero capitale che per potersi veder attribuito il 50% della quota dovrà conferire il restante 75% del capitale.
In caso di assegnazione non proporzionale delle partecipazioni sociali, ciò che dovrà essere salvaguardato è l'effettiva formazione del capitale sociale.
Il valore dei conferimenti non può in nessun caso essere complessivamente inferiore al capitale sociale.
Ai soci spettano dunque i diritti sociali in misura proporzionale alla partecipazione, tuttavia in base all'art. 2468 comma 3 c.c. resta salva la possibilità che l'atto costitutivo possa prevedere una partecipazione agli utili in misura difforme rispetto all'entità della partecipazione sociale del singolo socio.
Qualora l'atto costitutivo non disponga diversamente particolari diritti sono attribuiti al singolo socio a prescindere dall'entità della sua partecipazione, e quindi in caso di alienazioni parziali della sua partecipazione detti diritti rimangono attribuiti per intero al socio alienante.
Se il singolo socio alieni per intero la sua partecipazione i diritti particolari ad esso attribuiti si estinguono e si espandono agli altri soci.

Tra i diritti particolari attrinìbuibili a ciascun socio rientrano:
 

 

  • il diritto di nomina o revoca di uno o più amministratori;
  • il diritto di nomina o revoca di uno o più sindaci o revisori;
  • il diritto di veto su determinate decisioni inerenti l'amministrazione della società.
     

 

In caso di usufrutto o pegno detti diritti particolari restano attribuiti in via esclusiva al socio.
L'art. 2469 c.c. continua tuttavia a prevedere la possibilità di blocco della trasferibilità per specifica disposizione dell'atto costitutivo. Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilità delle partecipazioni o ne subirdini il trasferimento al gradimento degli organi sociali, di soci o terzi, senza prevederne condizioni e limiti o ponga condizioni che impediscono il trasferimento mortis causa, i soci o gli eredi possono recedere ai sensi dell'art. 2473.
Possono perciò essere inserite nel contratto clausole di intrasferibilità delle partecipazioni sia a titolo oneroso che gratuito.
In questa circostanza il diritto di recesso può essere bloccato per 24 mesi ( comma 2 dell'art. 2469 c.c. ).
Altre cause possono prevedere la trasferibilità della partecipazione solo a favore di alcuni soggetti ( soci, coniuge di un socio, parenti entro un certo grado del socio, società controllanti).
Negli atti costitutivi delle SRL trovano frequente allocazione le clausole di prelazione che hanno lo scopo di attribuire il diritto di essere preferita rispetto a terzi, a parità di altre condizioni, nel caso in cui un altro socio intenda alienare la propria partecipazione.
Nelle SRL non è prevista una specifica disciplina per la prelazione. Il codice civile non dispone di modalità ad hoc con cui ( in presenza di una clausola di prelazione) può darne comunicazione preventiva ad altri soci.
Si ritiene però che se inserita, tale clausola debba contenere tutti i termini del contratto di vendita, al fine di consentire ad altri soci di valutare l'offerta.
In sede di trasferimento delle quote, la rinuncia al diritto di prelazione da parte di altri soci può essere effettuata:
 

 

  • direttamente mediante annotazione sul libro dei soci;
  • mediante indicazione nell'atto stesso di cessione se ad esso intervengono tutti i soci;
  • mediante il rilascio di dichiarazione scritta di rinuncia espressa al diritto.

Le clausole di gradimento sono clausole che subordinano l'efficacia del trasferimento al gradimento di un determinato soggetto.
Il gradimento può essere:

  • mero, è la clausola per il quale il trasferimento della partecipazione è subordinato all'approvazione incondizionata;
  • condizionato, ovvero potrà essere negato solo se l'acquirente verta in situazioni specifiche. Tipiche situazioni che indichino un gradimento non mero potrebbero essere quello secondo cui:
  • l'acquirente non deve trovarsi attualmete in una posizione di concorrenza o conflitto d'interessi per l'attività svolta;
  • l'acquirente deve fornire garanzie sufficienti circa le proprie capacità finanziarie e non essere mai stato assoggettato a procedure concorsuali.

 

Può succedere che i soci di SRL abbiano sottoscritto per un determinato periodo di tempo un patto di intrasferibilità della quota.
E' il cosidetto sindacato di blocco, usato per far sì che venga garantito un certo numero di anni per la permanenza del socio nella campagine sociale e l'esclusione di inserimento di soci non graditi in virtù del divieto di alienazione contenuto nel contratto.
L'inserimento di clausole penali è volto al rispetto del sindacato di blocco. In caso di violazione il socio dovrà versare una precisa somma di denaro agli altri parasoci.



LO STUDIO COMMERCIALE FANTINI RESTA A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.

PER INFO SU COSTI DELL'ATTO SI PREGA CONTATTARE LO STUDIO.

TEL. 0635400288

EMAIL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SITO www.andreafantini.it

Studio Commerciale Tributario Fantini Andrea - Viale Mazzini, 134 - 00195 Roma
centralino 0635400288 - 0639739990 - fax 0623328434 - e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - msn: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.