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ABROGAZIONE ELENCO CLIENTI E FORNITORI 2009
Gli elenchi IVA sono stati abrogati perchè valutati come un tentativo di schedare tutte le operazioni comprese quelle innocue per il Fisco da dove non poteva venire alcune informazione utile. Resta però aperto il problema
della mancata operatività verso le imprese della segnalazione della ritenuta d'acconto.
Quest'ultima è la segnalazione al Fisco, da parte dei clienti, di determinati fornitori, che potrenno essere così controllati dal Fisco stesso. L'elenco fornitori aveva quest'obiettivo.
La finalità degli elenchi portava alla luce alcune carenze del sistema di segnalazioni intorno al quale vige la tassazione analitico-aziendale.
La ritenuta a titolo d'imposta, senza segnalazioni, era tempo fa la più diffusa e costituiva uno strumento di tassazione e non di segnalazione.
La ritenuta a titolo d'acconto svolge oggi entrambi i ruoli.
L'anticipazione finanziaria connessa alla ritenuta ha un diverso peso in base alla redditività del soggetto interessato in quanto se si ha un alto valore aggiunto rispetto ai costi si possono fronteggiare ritenute anche del 20% come nel caso del lavoro autonomo.
Gli altri titolari di reddito d'impresa, non essendo soggetti a ritenuta, non erano neppure segnalati al Fisco. Quest'obiettivo di segnalazione era forse alla base degli elenchi clienti e fornitori IVA, ma basato su un sistema troppo generico e debolmente sanzionabile per poter garantire l'efficienza.
Le incongruenze degli elenchi come strumento di segnalazione della capacità economica si evidenziavano in primis dal fatto che duplicavano le informazioni mirate già fornite attraverso le ritenute d'acconto.
Nell'Iva tra cliente e fornitore non opera un effettivo contrasto di interessi perchè la dichiarazione di Caio di aver acquistato da Tizio inserito nell'elenco fornitori, potrebbe non corrispondere ad una effettiva omessa dichiarazione dell'operazione da parte di Tizio.
Pensiamo ad esempio ad un operazione che utilizza fatture false utilizzando le generalità di fornitori ignari inseriti nell'elenco.
Appare poi inutile l'elenco clienti, ovvero la segnalazione del cliente da parte del fornitore poichè il fornitore non dispone di informazioni sul cliente e si deve attenere a quanto quest'ultimo gli comunica.
Operando solo tra soggetti IVA, gli elenchi lasciavano fuori tutte le prestazioni rese a strutture amministrative non commerciali pubbliche e private.
La modestia delle sanzioni dava motivazione alla modalità di sottrarsi o comunque aggirare questo adempimento.
Per molti grandi imprese addirittura sarebbe stato più conveniente non redigere affatto l'elenco e pagare subito la sanzione massima rispetto al costo dell'adempimento.
L'unica area in cui gli elenchi clienti e fornitori avevano utilità era inerente l'indicazione dei piccoli fornitori con carattere d'impresa e quindi esclusi dalla segnalazione tramite ritenuta.
Imprese di ristrutturazione edilizia,idraulica,elettricità, manutenzione di autoveicoli che hanno fatture solo verso altre imprese, possono essere accusate di aver occultato quota-parte dei ricavi verso i consumatori finali, e quindi la segnalazione dei clienti poteva essere utile sia per evitare che fatture potessero essere distrutte o che corrispettivi potessero essere non registrati.
Ma è un limitato aspetto positivo sul totale del loro utilizzo.


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